(Non azzardiamo nemmeno un paragone, please, con la situazione della nostra Italietta, ultimamente quanto mai volgare e provinciale)
It was that kind of a crazy afternoon, terrifically cold, and no sun out or anything, and you felt like you were disappearing every time you crossed a road.
sabato 28 giugno 2008
Barack Obama _ Hillary Clinton
(Non azzardiamo nemmeno un paragone, please, con la situazione della nostra Italietta, ultimamente quanto mai volgare e provinciale)
venerdì 27 giugno 2008
Libero _ Fabrizio Moro
Si chiama Fabrizio Moro ed è un cantautore romano.
Prima o poi mi dovrò decidere a dedicare un bel po' di post su di lui, sulla sua storia.
Io lo seguo e lo stimo dal lontano 2000, quando portò a San Remo una ballata molto bella, Un giorno senza fine (trascurato da tutti)
Adesso Fabrizio è un cantante piuttosto famoso, specie dopo l'exploit di Pensa dell'anno scorso.
Questo che embeddo qui sotto è il video ufficiale del secondo singolo tratto dall'album Domani.
Si intitola: Libero.
E' semplicemente bellissimo.
Incaxxoso come tutti i pezzi di Fabrizio Moro, del Moro come diciamo noi suoi fans.
giovedì 26 giugno 2008
La vita quotidiana come rappresentazione _ Erving Goffman
Ho letto questo libro, un classico della sociologia del 900, qualche giorno fa per un esame universitario, e insomma ve lo stra-consiglio .Tali rappresentazioni sono le decine e centinaia di modi con cui ogni persona si dà al mondo e agli altri. Non si tratta di falsità, ma di comunicazione. Ognuno di noi, dice Goffman, vuole vendere sè stesso offrendosi al suo meglio, alla ricerca, forse, di adesione, conferme, rispetto, riconoscimento, amore.
Interessantissima, infine, l'analisi sul dietro le quinte, cioè gli spazi e i momenti più veri, in cui ci si rilassa e ci si può permettere di togliersi ogni maschera.
Una lettura piacevole, pregna, scorrevole, divertente, ma soprattutto attualissima.
martedì 24 giugno 2008
La sottocultura _ Trash Purissimo
Due ragazze(?) rispondono a Pino Scotto, conduttore eccentrico di un programma musicale il quale aveva evidentemente criticato i Tokyo Hotel.
Il video è pazzesco, vi avverto.
Si tratta di trash purissimo, un esempio paradigmatico di autentica sottocultura.
Il becero e il ridicolo si rincorrono in una gara a perdifiato.
Il contenuto è violentissimo.
Consumare a stomaco pieno.
lunedì 23 giugno 2008
Un amore dell'altro mondo _ Tommaso Pincio
Forse perfino la memoria di Kurt Cobain sta piano piano sbiadendo, o forse no.Ve lo ricordate Cobain, quel ragazzo biondo e diffidente che divenne la voce di una intera generazione ed epoca, i primi anni 90?
Ebbene, c'è un libro, bellissimo e struggente, poetico e alienante, che parla proprio di Cobain. E' in giro da qualche anno, ma ve lo voglio segnalare lo stesso, nel caso eravate distratti.
Non si tratta di una biografia, ma di un affresco narrativo che dipinge con vivida bellezza l'esistenza di un tipo strambo e tenerissimo, Homer Alienson, nell'entroterra piovoso e metallico di un ovest statunitense acido e sconsolato. Alter ego di Cobain, il bellissimo personaggio di Homer inconterà a un certo punto proprio il mitico cantante dei Nirvana, personaggio solitario e irrequieto che vive sotto un ponte e che si fa di eroina.
E' l'incontro-scontro che porterà a una crescita e a un cambiamento di prospettiva.
Non aggiungo nient'altro perchè non voglio anticipare niente a coloro che decideranno di leggere questa bellissima storia, bella come tutte quelle storie che ti fanno ridere e ti fanno piangere.
Eh già, Un amore dell'altro mondo è un vero proprio piccolo gioiello di bellezza.
Qui una bella e completa recensione del romanzo.
Qui il sito di Tommaso Pincio.
Qui la rivista web di Pincio, "Aliens don't suck!"
sabato 21 giugno 2008
Barack Obama _ I love my country
Mi chiamo Barack Obama.
L'America è un paese fatto di famiglie forti e valori altrettanto forti. Nella mia vita sono stato fortunato in entrambe le cose. Sono stato cresciuto da una madre sola e dai miei nonni. Non avevano molto soldi ma mi hanno insegnato quei giusti valori tipici dell'Arkansas, dove loro sono cresciuti. L'accountability e credere in sè stessi; l'amore verso la propria patria, il lavorare duro e senza scuse, trattare il tuo vicino nello stesso modo in cui tu vuoi essere trattato... ...
venerdì 20 giugno 2008
6 x 4 _ (+ messaggio per Mountain View)
Mai sentito parlare di Sindrome di Peter Pan?
Ecco...
Mi chiedo per quale caspita di motivo qualche gioiosa multinazionale farmaceutica non abbia ancora sfornato un seppur minimo farmaco che possa combattere questa terribile cosa. Sia chiaro: mi basterebbe anche un banalissimo placebo, sono un tipo influenzabile.
By the way...
Questi sono i miei VOTI per questa nuova età cadutami all'improvviso tra capo e collo:
- prendere questa laurea specialistica
del caxxoa cui tengo molto, e farlo quanto prima. novembre. che se mi ci metto ce la faccio. - iniziare ad affrontare le cose e a smetterla di deviare sempre. di fare finta di niente. di fare l'indiano con la duna insomma... (vabbè, questa era una moro-citazione per pochi intimi...)
- smetterla di avere sempre paura (!)
- iniziare finally a lavorare sul serio [Private_Confidential_Message for the attention of MOUNTAIN VIEW: Ok Guys, Don't You Think it's Time to Send THAT E-mail to the Milan_Guys, Asking Them What The_Hell They Are Waiting For Hiring This_(ME!)_Terrific Guy? I Think it's_Time, isn't_it? (it_is)]
- essere contento di me stesso (!)
Il post è finito. Ritorno a studiare. Oggi è una giornata come le altre. Dico davvero.
Vabbè, per rendere il tutto un po' patetico, embeddo un video qui sotto. è la mia canzone preferita del mio cantante (italiano) preferito. il videoclip è così così ma la canzone è... wow.
Si intitola Parole Rumori e Giorni.
giovedì 19 giugno 2008
Twelve _ Nick McDonell
Chi legge questo blog lo sa, al sottoscritto piace soprattutto la narrativa giovane, innovativa, post-moderna. Se qualche post fa ho parlato di un libro, "Mele" di Richard Milward, ebbene anche in questo caso ci troviamo di fronte a un romanzo scritto da un giovane scrittore classe '84 (superba annata quella...)Nick McDonell è un giovane novelist newyorkese, e Twelve è il suo romanzo d'esordio, scritto, tra l'altro, da poco più che adolescente.
Il romanzo parla di una Manhattan invernale, in cui i giovani protagonisti si incontrano e si scontrano in connessioni più o meno precarie all'insegno della droga, della violenza e della noia.
Sia lo stile sia i contenuti ricordano tantissimo Breat Easton Ellis; l'atmosfera sembra riprendere certi profumi dei film più belli di Gus Van Sant (qui ho parlato di Paranoid Park, il suo utlimo lavoro), dove adolescenti benestanti più o meno consapevoli impugnano armi omicide.
La scrittura è secca, minimal, asciutta, una telecamera che insegue in presa diretta gli inquieti protagonisti del romanzo, nuovi Giovani Holden metropolitani.
Twelve, insomma, è uno straordinario romanzo da leggere.
mercoledì 18 giugno 2008
Social Networks _ $$$
Il web di oggi è 2.0, cioè: si mette al centro di tutto lo spirito di condivisione e la facilità di accesso alle informazioni.In questo senso, insieme ai blog e ai wikis, i social networks fanno la parte del leone.
I due social networks più forti al momento sono, come si sa, Facebook e Myspace.
Ebbene, tralasciando il preminente aspetto sociologico e soffermandosi invece sull'ambito economico, si parla spesso della più o meno grande remuneratività di questi spazi on line, i quali dal canto loro possono vantare un bacino di utenza di decine di milioni di persone sparse in tutto il mondo.
Proprio riguardo a tutto questo Brian Stelter, editorialista del New York Times, fa il punto in questo suo ampio articolo esplicativo - traduzione in italiano via dagospia qui.
- UPDATE: Si possono davvero fare i soldi col 2.0? si chiedono su marketingarena.it -
martedì 17 giugno 2008
L'illusione del bene _ Cristina Comencini
L'illusione del bene è un romanzo intelligente e profondo, che prende il toro per le corna. Il toro è l'evoluzione storica e politica del 900, le corna sono la condizione esistenziale del protagonista, Mario, un cinquantottenne ex comunista autore di programmi radiofonici, alle prese con tre figli nati da differenti matrimoni e una vita sentimentale altalenante e inquieta.Attraverso una sincera ma nondimeno problematica nostalgia nei confronti di quello che il sogno del comunismo è stato, Mario non si capacita del fatto che la società contemporanea non si ponga i problemi dell'uguaglianza sociale. Vive con sofferenza il fatto che tutti attorno a lui pensino ad altro, e non si rassegna all'evidenza delle cose, ai silenzi dei suoi ex compagni, sostanzialmente al corso della storia.
Sarà a partire da questi stati d'animo che Mario intraprenderà un viaggio, fisico e interiore, al di dentro delle contraddizioni e della complessità di quello che il comunismo è stato, attreverso una trama narrativa che la Comencini tesse come al solito con grande uso di immagini e dialoghi realmente autentici e ficcanti.
L'illusione del bene non è, però, soltanto la scoperta del fallimento delle ideologie, ma anche un tentativo di andare a fondo sulla necessità degli uomini di rincorrere delle passioni, di identificarsi in uno scopo più alto e ambizioso. Di provare a individuare un senso, fosse anche una forma di bene che potrebbe rilevarsi, infine, soltanto un'illusione.
lunedì 16 giugno 2008
Porno _ Comunicazione
Tutto è comunicazione, o lo può diventare. Watch at this!
domenica 15 giugno 2008
Fede+Briatore+Gregoraci _ L'isola di Lost

E' davvero incredibile che in una stessa foto si possano ritrovare contemporaneamente:
- il meglio del giornalismo italiano (e forse europeo)
- la misteriosa e affascinante isola di Lost
- in fondo a sinistra, la capanna abitata agli inizi da Sawyer (per chi non lo conoscesse, è uno dei protagonisti di Lost)
- due bottiglie di Evian curiosamente congelate nonostante la temperatura rasenti occhio e croce qualcosa come 40°
Inutile aggiungere che il simpatico trio appartiene senz'altro al gruppo de "Gli altri" (chi guarda Lost sa cosa intendo) :-)
PS: per succulenti dettagli e affascinanti ipotesi circa il matrimonio dell'anno di ieri, vi rimando all'unico spazio competente in questi temi: l'ultimo post del daveblog.
-UPDATE: a scanso di equivoci, e contro qualsiasi forma di ipocrita snobberia, dico che concordo in toto con l'ultimo post di daria bignardi.
venerdì 13 giugno 2008
Marketing non convenzionale _ Cova/Giordano/Pallera
Il marketing deve gioco forza essere mutevole e rapportarsi in continuazione con la società a cui si rivolge e di cui si nutre.Ipotizzare una concezione monolitica del marketing come pura tecnica di ideazione e sviluppo delle cd. 4 p (Prodotto, Promozione, Punto vendita, Prezzo) sarebbe sbagliato per due motivi:
1) il rischio fortissimo dell'automizzazione dei processi di creazione di valore a discapito di ogni approccio innovativo e creativo; ma soprattutto
2) il rischio dell'autoreferenzialità e di una concezione autarchica del mktg a discapito di quello che rimane il vero punto di riferimento imprescindibile delle aziende: il cliente, il consumatore, le persone.
Marketing non convenzionale - Viral, Guerrilla, Tribal parla proprio dei nuovi sviluppi che il mktg sta affrontando nella contemporaneità. L'approccio degli autori prende le mosse da un'impostazione esplicitamente post-moderna, riuscendo nell'intento di descrivere in modo efficace e ficcante le nuove tendenze.
Il bello dello studio della comunicazione d'impresa - e di libri come questo - è il fatto che non si tratta solamente di meri strumenti teorici e applicativi di mktg, ma anche e sopratutto un punto di vista privilegiato per comprendere la contemporaneità.
mercoledì 11 giugno 2008
Mele _ Richard Milward
Leggete Mele, di Richard Milward.
Classe 1984, Milward esordisce con questo romanzo sfolgorante, di quelli che li leggi e dici: wow.
I due giovani protagonisti di Mele si chiamano Adam e Eve. Lui è un ragazzo sfigato, paranoico, vergine e complessato. Lei invece è bellissima, sfavillante, glamour, richiestissima.
Compagni di classe, entrambi hanno 15 anni e vivono dentro una provincia inglese che trabocca di droghe sintetiche, cocktails alcolici fruttati e sesso disinibito. Dietro a tutto ciò, si svelano i piccoli drammi familiari ed esistenziali di tutti i personaggi di Apples, adolescenti che risultano infine teneri nella loro incapacità di dare un senso agli eventi, incapaci di costruire una prospettiva e un orizzonte. Di avere sogni.
L'aspetto più bello di questo straordinario romanzo è proprio la panoramica, nitida e intensa, che viene fatta sui ragazzi/e protagonisti del libro, su una generazione che non vede l'ora di crescere per scoprire poi che le persone, i sentimenti e il rapporto con gli altri sono e continuano a essere tutte cose dannatamente complicate e spesso ancora prive di un senso definito.
Alla fine, sarà un medesimo e profondo senso di autenticità a gettare un ponte tra i due universi di Adam ed Eve e a scaldare, con un po' di tenerezza, la crudezza del mondo di Mele.
Scrittura netta, secca, trascinante, efficacissima. Il tutto ricorda il miglior Irvine Welsh (Trainspotting). L'incipit è pazzescamente bello:
Io e le ragazze siamo andate da McDonald's la sera che mia madre ha scoperto di avere il cancro ai polmoni.
martedì 10 giugno 2008
Tronky (ferrero) _ Spot
- 1993: dentro la sala d'attesa di uno studio medico, una ragazzina si rallegra mangiando Tronky a tutto spiano e offrendoli a destra e a manca. La cosa stupefacente di questo commercial è senza dubbio il jingle. Sfido tutti quelli/e nati nei gioiosi anni 80 a non ricordarselo. Certe cose ti entrano nella mente e non escono mai più. Ah, i danni della tv commerciale... :)
Una particolare menzione merita, poi, il pseudo-vestito della ragazzina (ma che roba è?) senza contare infine quella specie di gallina morta che la signora più anziana ha in testa (ma perchè?)
In conclusione: non so se siete d'accordo, ma secondo me questo spot ricorda tantissimo il primo decennio/decennio e mezzo delle tv commerciali, inzuppate di tonnellate di spot di non altissimo livello.
- 1997: una coppia di fidanzati, vestita (non si sa perchè) in stile anni 80 e dunque malissimo, mangia tronky furiosamente. Sono al cinema e i due fanno un casino pazzesco, tutti concentrati sui tronky e fregandosene allegramente del film. Al che gli attori del film si incacchiano e gli fregano i tronky uscendo dallo schermo. Roba da matti.
Da notare: il pay off, una parte della body copy e addirittura alcune immagini sono le stesse dello spot del '93. - 2008: finalmente ci si modernizza e la Ferrero tira fuori un po' più di soldi (vabbè, si fa per dire, visto che la Ferrero è da sempre uno dei più grossi big spender nell'advertising televisivo) e realizza uno spot come si deve. Protagonisti i tre del trio medusa (le iene). Fanno un po' gli scemi, comunque divertenti. Molto astuta la scelta di buttare lì, quasi con nonchalance, che "se siete a dieta potete dire che è un grissino" (si tace evidentemente il fatto che un tronky ha quasi cento calorie, che per 18 grammi di dolce non sono mica pochi... non sono forse queste le cose fondamentali della vita?)
E poi: brand extension! L'estensione del prodotto è una versione al cocco. Che dire: devo AS-SO-LU-TA-MEN-TE provarlo! :) Vi farò sapere.
lunedì 9 giugno 2008
Aziende _ Employer Branding
Si tratta di una nuova forma di comunicazione aziendale, molto peculiare e molto 2.0.
Nel video che embeddo qui sotto, ideato e prodotto da Stakastagista e da quelli di Think Communication, e che in più vede la partecipazione di alcuni professori della Sapienza, si parla proprio di questo.
Qui il post specifico. Tutto è very interesting.
domenica 8 giugno 2008
My _ Self
G. è morto ieri, dentro una smart, in un mattino di un giugno di merda e senza sole, sopra una strada maledetta. Assieme a G, dentro la smart, c'era un altro ragazzo, anche lui suo e mio coetaneo, il quale, esattamente come me, il 20 giugno avrebbe dovuto compiere 24 anni. La smart adesso è un piccolo groviglio di lamiera colorata, sembra quasi un'opera d'arte contemporanea.
E' da ieri che la mia mente, a dispetto della mia volontà, mi rifornisce di dati, ricordi, immagini, flashback. Sono ricordi sommersi, che tornano a galla da soli e senza chiedere il permesso. Sono frammenti, strappi, spezzoni di una vita che sembrano appartenere a un'altra epoca e a un'altra persona.
La prima cosa che mi viene in mente ripensando a G. è un grembiule azzurro, stretto dentro un corpo già massiccio, e poi il suo sguardo scaltro, pronto a combinarne una quanto prima.
Dove sei andato, G.? Perchè io ero uno che studiava e tu no, chi aveva ragione? Che cosa facevi nella vita ultimamente? Quanti sogni avevi?
sabato 7 giugno 2008
Hillary Clinton _ Endorsement Speech
I politici italiani dovrebbero imparare cosa vuol dire argomentare in pubblico da leader, riuscendo a creare energia e pathos nell'aria (e nel web)
3/4 4/4
venerdì 6 giugno 2008
Leggere _ è _ fighissimo (again)
giovedì 5 giugno 2008
Leggere _ è _ fighissimo
Se c'è una cosa che non mi piace della mia generazione è la sua avversione verso i libri e in modo più specifico verso la narrativa.C'è un ricordo, tra i mille altri, che è molto preciso della mia infanzia: una delle prime volte che sono andato, ancora piccolo, dentro una casa di un mio amichetto di quei tempi, mi stupii tantissimo del fatto che... non c'erano libri! Una casa priva di libri, come dire: qualcosa di assurdo, sbagliato. E poi la "libreria", beh, consisteva in pratica in un paio di scaffali in soggiorno sui quali vi era poggiato giusto qualche romanzo, qualche libro scolastico ed altre cose. Incroyable!
mercoledì 4 giugno 2008
Barack Obama _ Announcement Speech
Tutto ebbe inizio il 10 febbraio del 2007, a Springfield (tipo Simpson) nell'Illinois: Barack Obama annunciava la sua candidatura alle primarie del pd.
(qui il testo del discorso)
martedì 3 giugno 2008
Collisioni (B. Vespa _ R. Saviano)
Il film, regia di Matteo Garrone, ha ricevuto molti consensi e plausi al Festival di Cannes. Ne parlerò in un mio post successivo, per ora mi limito a consigliarlo a coloro che non l'hanno visto: fatelo, perchè il film vale. Oltretutto, la pellicola è - possiamo dire - autonoma rispetto al libro, dal momento che la sceneggiatura ne prescinde quasi completamente, nonostante le atmosfere e la drammatica intensità siano le stesse (qui c'è il mio post di un paio di mesi fa dove parlo del libro)
Sempre riguardo al film, segnalo lo scetticismo di Matteo Bordone (alias Freddy Nietzsche) il quale non ne è rimasto propriamente entusiasta. Spunti interessanti, secondo me.
Nel frattempo, per la cronaca, a Casal di Principe si continua a sparare. Diciotto colpi di arma da fuoco hanno ucciso Michele Orsi, a quanto pare per motivi di vendetta.
Di questo ennesimo tragico episodio ne parla anche Roberto Saviano nell'ultimo post del blog del suo myspace.
lunedì 2 giugno 2008
Bobby _ Emilio Estevez
E' una storia corale, che descrive e mostra le vicende degli uomini e donne le cui vite gravitavano, proprio in quei giorni maledetti, intorno all'Ambassador Hotel, lo stesso hotel dove Robert Kennedy - fratello minore di John K., da tutti chiamato semplicemente Bobby - avrebbe dovuto tenere un discorso come vincitore delle primarie del partito democratico in previsione del rush finale per la presidenza degli Stati Uniti d'America, e dove invece fu ferito da un colpo di pistola che gli perforò il cuore, per mano di un esaltato di origine giordana. Era il 5 giugno 1968; Bobby sarebbe morto in ospedale due giorni più tardi, dando un ultimo e terribile scossone ad un'America che ancora doveva elaborare le morti di Martin Luther King, Malcom X e dello stesso John Kennedy.
Film struggente, forte, politico, emozionale, intenso. Ci catapulta nelle musiche e nell'atmosfera del 68 americano, fatto di tante contraddizioni e di nuove speranze.
Da vedere senz'altro.
Il feretro di Bob Kennedy attraversò via treno tutta l'America, da New York a Washington. Queste stupende fotografie, scattate da Paul Fusco e in mostra dal 5 giugno, sono state fatte dal convoglio stesso e immortalano le migliaia di persone che si assieparono per tutte le centinaia di kilometri del percorso ferroviario in cui passò il cd. Funeral Train.
Qui sotto uno storico, drammatico ed indimenticabile discorso tenuto dal senatore Bob Kennedy nella triste occasione dell'uccisione di Marter Luther King (sottotitoli in italiano). A seguire, le tragiche sequenze dell'assassinio del senatore stesso.