martedì 23 settembre 2008

La solitudine dei numeri primi _ Paolo Giordano

paolo giordano la solitudine dei numeri primiTante cose sono state dette e tante copie sono state vendute. Mi riferisco a La solitudine dei numeri primi, il bel libro di Paolo Giordano.
Ebbene, io credo che sia fondamentalmente una la causa/motivazione che ha fatto scaturire il grande successo (e Premio Strega) di un romanzo come questo.
E cioè che sono stati messi in mostra dei ritratti di persone fragilissime e nel contempo quanto mai reali. E' come se ci fossimo un po' tutti identificati in Alice e Mattia, due personaggi che difficilmente si staccano di dosso a romanzo finito. Sono loro il segreto del libro.
In pratica: Paolo Giordano come una sorta di Giovanni Allevi in versione narrativa, vale a dire una medesima poetica tesa alla rappresentazione chiara delle nostre parti più deboli e all'esplorazione piena di calore della quotidianità di persone anti-arriviste, sovraistruite e in perenne crisi di inadeguatezza.
Insomma, è un romanzo tremendamente contemporaneo.

lunedì 22 settembre 2008

Lettera _ Roberto Saviano

Riporto un estratto di un immenso Roberto Saviano da La Repubblica di oggi.

Quanto ancora dobbiamo aspettare? Quanto ancora dobbiamo vedere i migliori emigrare e i rassegnati rimanere? Siete davvero sicuri che vada bene così? Che le serate che passate a corteggiarvi, a ridere, a litigare, a maledire il puzzo dei rifiuti bruciati, a scambiarvi quattro chiacchiere, possano bastare? Voi volete una vita semplice, normale, fatta di piccole cose, mentre intorno a voi c'è una guerra vera, mentre chi non subisce e denuncia e parla perde ogni cosa. Come abbiamo fatto a divenire così ciechi? Così asserviti e rassegnati, così piegati? Come è possibile che solo gli ultimi degli ultimi, gli africani di Castel Volturno che subiscono lo sfruttamento e la violenza dei clan italiani e di altri africani, abbiano saputo una volta tirare fuori più rabbia che paura e rassegnazione?

(qui l'articolo/lettera nella versione intera)

sabato 20 settembre 2008

Fight Club _ Tyler Durden

Mi chiedo che risultati otterrei aprendo la mia discussione di tesi di laurea con questo video qui, dove c'è Brad Pitt che impersona un grande Tyler Durden in Fight Club - regia di David Fincher, tratto dall'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk.
La scena è grandiosa, catartica, ad effetto. Forse, però, non è proprio la più indicata per un corso di laurea specialistico in "Comunicazione d'impresa" ... Oppure, invece, clamorosamente, sì?

mercoledì 17 settembre 2008

lunedì 15 settembre 2008

Bene _ Detto

Come i cittadini italiani ormai sanno, i telegiornali nazionali hanno sempre quei cinque-sette minuti dedicati a quello che il papa sta dicendo, facendo, pensando, guardando. Senza, non JE la fanno.
Ebbene, ieri Benedetto Sixteen è stato in Francia.
Riassunto: NO alle coppie di fatto (wow) - NO a nemmeno uno spicchio di Ostia per i divorziati (della serie: buttamose su Fregene) - e dulcis in fundo SI alla messa in latino! (sic)

Che dire: il papa sta alla contemporaneità come il milan sta al bel calcio (papa : contemporaneità = milan : bel calcio)

domenica 14 settembre 2008

Virginio _ Brother Love

Poi dice che non ti devi commuovere. L'ultimo post di Virginio Nerò è tremendamente bello.

David Foster Wallace _ Infinite Jest

Uno dei più importanti scrittori contemporanei ha deciso di lasciarci. Avrà avuto i suoi motivi, però dispiace.
Il suo romanzo da tutti considerato il più bello, imponente ed importante è Infinite Jest.

martedì 9 settembre 2008

Apocalypse _ Now


E insomma domani c'è la fine del mondo, ve lo siete scordato?
Voi come vi vestite?
Casual?
Eleganti?

O impavidamente nudi alla meta?

lunedì 8 settembre 2008

Non ora _ Non qui

Ah, i post. Ormai ne leggo a decine ogni giorno. Spesso sono interessanti. A volte non hanno senso, altre volte mi annoiano. Qualche volta, poi, mi emozionano. Ma tu pensa.

sabato 6 settembre 2008

Web 2.0 _ Francesca in Bergen

bergen erasmus Il web 2.0 è una questione di persone.
Prendi per esempio la mia amica Francesca, che con il suo blog tenuto nel suo periodo di Erasmus Norvegese ha non solo svolto un "servizio" stupendo per quelli che dovranno andarci in futuro in Norvegia (per erasmus o altro) e che cercano delle info scritte magari non da una non tour operator o simile, ma da una "come noi", che scrive proprio quelle cose semplici e pratiche che una persona normale vorrebbe sapere...
Ha fatto ancora di più: ha condiviso le sue esperienze, interessi, paure e perchè no?, emozioni. Brava Fra.
Nel suo ultimo post, però, Fra, oltre a sparlare un po' dell'Italia (come non capirla...) poi butta lì che forse, visto che non è più in Norvegia, smetterà di scrivere sul blog.
Semplicemente: glielo impediremo.
PS: Nella foto: Bergen, la città dove Fra è andata, e dove ha trovato l'ammmmmmore.
Non dite a mia madre che sono un blogger _ Lei mi crede pianista in un bordello